— 227 — questrò immediatamente questo numero della Sferza, e si vietò alla Gazzetta Ufficiale di porre alcun articolo necrologico nè in bene nè in male. Si dovea dire una messa bassa a S. Luca, a suffragio del Manin, e la gente era accorsa vestita a lutto, ma intervenuta la polizia, tutti se ne andarono e la messa fu detta più tardi. Nell’ agosto del 1858 correva fra il popolo il motto : co pien che ti xe, alludendo alle fallite speranze di concessioni da parte dell’Imperatore per la nascita di Rodolfo. La polizia arrestò parecchi che ripetevano la misteriosa frase. Nel settembre del 1855, la Ristori rappresentava al teatro S. Samuele, la Giuditta. Un brano riguardava la città di Betulia, e la cacciata dello straniero. Il pubblico gridò bis bis. La polizia non voleva si replicasse, ma per quella sera dovette cedere, e la Giuditta non fu più data. Il 7