— 217 — condannati in fortezza in seguito a crimini politici. Condonava metà della pena a 96, graziava del resto della pena 18. Ordinava fossero soppresso le inquisizioni pendenti avanti ai giudizii militari per lesa Maestà, in quanto non vi fosse congiunto altro crimine e sopprimeva lo stato d’ assedio. Il 25 Gennaio 1857 condonava a tutti gli individui appartenenti al regno L. V. detenuti tuttora in pena per criniine di alto tradimento, offese alla Maestà Sovrana, perturbazione della pubblica tranquillità, rivolta e sollevazione I1 intera pena inflitta, ordinando fossero posti immediatamente in libertà, sopprimeva tutti i processi pendenti nel L. V. ordinando la liberazione dal carcere delle persone detenute. Scioglieva la corte speciale di Mantova, e l’il febbraio l’imperatore estendeva 1’ atto di grazia anche per le offese contro i membri della casa Imperiale. Cosi aveva