Capo VI. 299 bunus non nota se non uno della parrocchia in Fio« renzo Flabianico detto jLcolythus & plebanus in S, Luca, come di simili a suo luogq per noi fu osservato . $.VII. Domenico Vino '. 1186. 318) L’anno 1186, ovvero 1187, era Domenico Pino , della qual famiglia abbiamo detto al n. xo qui sopra, Arcidiacono di Castello, inviato a Roma al Pontefice Gregorio Vili, come Procuratore dei Piovani Veneti nel dissidio delle Decime. Rilevasi questo dalla sentenza di Clemente III, nel seguente anno 1188 , V Idus Junìi indiil. Vip la quale si trova nel Corner 12, 306. 319) Era egli nello stesso tempo Piovano della nostra Chiesa ; perocché tanto la sentenza di Clemente III > quanto la Bolla di. lui , nella quale prende in protezione la nostra Chiesa , e. fu fatta in quella stessa occasione ; sono sotto la medesima Data , e nella Bolla il Pino si chiama Piovati di S. Cassiano . Egli però o non mosse lite per le Decime , o più veramente agì eziandio a nome proprio in particolar guisa in una causa , nella quale era Commesso degli altri . Il Corner XIII, 216 mette Arcidiacono Domenico Pino nel 1x81, Di lui niente altro sappiamo di certo . 310) Fu ragguardevole molto in Venezia questa nobilissima famiglia. Secondo i Cronisti vennero da Caorle, ed erano del Consiglio fino nel 651 , e vi rimasero pure nel 1297, da cui poscia mancarono nel 1388, in certo Giovanni Pino Signor di notte . Nel 1200 sottoscrissero al Privilegio e patto tra Renier Dandolo Doge, e Pellegrino Patriarca