C A v o vi. 289 non al Sarmlno , ma al Saturnino appartiene 11 Diploma citato dì sopra al n. 291. '] 305) A questi tempi debbono rapportarsi alcu-*-ni, i nomi de’ quali s’incontrano in vecchie carte, e appartengono al nostro Confinio . Nel Cod. del Piovego, pag. Si , si trova , Vetrus Superanti de Confinio S.- Cassiani. In quel tempo dunque la famiglia Soranzo abitava in S. Cassiatio. 364) Antichissima è la famiglia de’-Superanzj ovvero Soranzi . Dicono gli Scrittori , che erano Tribuni fino dal 503 , e del Consiglio nell’ 800 , in un coi Bembi e Bragadini. Che oltre il Doge Giovanni creato del 1313, a’tempi di c» con un Zeahino si provedeva una giusta famiglia del necessario per tutta una settimana ; dal 1259 alligo ebbero dodici Procuratori di S. Marco . Che da Altin vennero alle Contrade nel 456, indi a Rialto . Notano alcuni che furono due Case de’. Soranzi che vennero a Rialto , e .una soleva abitar a S.Ì0I0. Aggiungono , i secondi noti essere stati Nobili , e a questi attribuiscono aver edificato S. Sa-» muele. v 105) Nel 112.8 principiò a illuminarsi la Città ; attenzione imposta ai Piovani, come già fu detto I/.557. Nel 1122 /hvvi un freddo orribile , in guisa che gelarono tutti i canali, lagune e paludi, e vi cavalcavano sopra: morirono le viti e gli alberi, onde seguì un’ estrema carestia e poi la peste, nella quale morivano senza rimedio in unoo due giorni. Nel 1143 il Doge Pietro Polano , e Giovanni Polano Vescòvo di Castello, Clero & pepalo Veneti ar uni collaudante , diedero certi ordini per la festa de.Ue Marie. Ughelli, V. 1243. SeU Tom. VI. T be- J