favolatore, un ufficiale francese e un patriota, altro fra un aristocratico, un republicano, un cittadino e un terrorista e via di seguito. Nell’equatore venivano caricati a fondo quei vecchi oligarchi, quei venerandi vecchioni che eransi ostinati a provvedere ad ogiii cosa, con nulla fare, sperando tutto dal tempo, e dall’accidente, volendo che la natnra da se operasse, contentandosi di perire piuttosto che dipartirsi dal loro principio ; flagellava pure il Barzoni la nuova oligarchia democratica, gratificata da esso dai più curiosi epiteti quali Birbocrazia, asinocrazia ecc. Lo scritto più forte del Barzoni, e che costituì un vero avvenimento, perchè col suo sguardo abbracciava e preludeva al futuro dell’ universa Italia, fu il suo rapporto pubblicato il 27 Settembre 1797 sullo stato attuale dei paesi liberi d’ Italia, e sulla neeessità che essi sieno fusi in una sola república, rapporto presentato al generale in capo dell’ armata francese. Il documento è tanto importante e significativo, che mi pare conveniente in parte riprodurlo, sebbene già stampato. « Posso osare dir tutto, esclamava il Bar-« zoni, ad un Eroe che è il tribuno del ge-