- 18 — figli, e i fiorentini, il Carrara e il papa Bonifazio IX vollero liberarsi dal giogo Visconteo. Pella morte del Visconti, il Carrara anelava alla conquista di Verona e di Vicenza; ma la duchessa vedova del Visconti Caterina figlia di Bernabò Visconti, cedeva queste due città ai signori Veneziani. Verona era stata occupata da Guglielmo bastardo Scaligero, ma dopo la morte di costui, vi entrò lo stesso Carrara, che s’impadroniva di Brescia, e stava per insignorirsi di Vicenza. I Veneziani, che fino allora erano stati attenti osservatori senza mischiarsi fra le brighe del Visconti col Carrar i si posero nettamente dalla parte della Vedova del Visconti ed inviarono colle loro truppe contro il Carrara Pandolfo Ma-latesta, Taddeo dal Verme e Paolo Savelli. Vicenza venne presa dai Veneziaui, e il Suriano che vi comandava per la Republica, mandava un trombetto a Francesco Novello da Carrara, per significargli, che Vicenza aveva alzato lo stendardo di S. Marco, e che attaccare quella città, sarebbe stato lo stesso che attaccare i Veneziani. Il Carrara, per quanto viene scritto, fece tagliare naso e orecchi al trombetta, che avea recato il