— 231 — vide perduta l'indipendenza d’Italia. Nei francesi, non ravvisò che stranieri, e biasimò i principi italiani, e specialmente il governo di Venezia, che non seppero prevenire i pericoli, e resistere colle armi. Per Venezia il Barzoni, nutriva un affetto ed un culto illimitato, poiché essa per quattordici secoli avea conservato alto ed onorato il nome italiano. Il primo scatto di sdegno contro il Bonaparte, il Barzoni lo fece sentire in una lettera stampata il 17 Aprile 1797 subito dopo le Pasque Veronesi. Spenta l’antica república Veneta, sotto il succeduto regime della Municipalità provvisoria, stampava il Barzoni, 1’ Equatore, che usciva per la prima volta il 16 maggio 1797. e seguitava fino al 2 ottobre dello stesso anno. Questo giornale, ricorda Emanuele Cicogna, fu sospeso due volte, e per due volte si ottenne il permesso di riprodurlo, uella terza volta l’autore dovette abbandonare Venezia. Nel 1799 fu riprodotto V Equatore col titolo ('olloqui civici, libro assai raro. L’Equatore, era una raccolta di conversazioni dialogate, fra personaggi diversi, per esempio, dialogo fra un viaggiatore un filosofo un certosino, e uno stampatore, fra un altro incredibile, un