— 148 — Nadasti instava per vedere le figlie e i generi, prima ciò gli fu concesso, poi negato. La vedova del Wesseleny, imbarazzata nella congiura, stava in arresto nel Castello di Murano, morta di poi a Koeszeg il 28 Luglio 1679. Quel Ferrenz colto a Murano, avea parlato molto a Murano e a Vienna, dove fu messo prigione pei confronti. Agli 8 di Novembre 1670, partiva da Vienna l’arcivescovo di Strigonia col titolo di Luogotenente del Regno, con le facoltà ampie ed ordinarie che godevano i Palatini. Invece del conte Nadasti, che dopo il Palatino era il primario dei giudici della Corte, fu nominato il Forgas per la sua fede pura e incontaminata. Ai 22 Novembre 1670 il Nadasti formava un memoriale per l’imperatore, senza addurre discolpe, ma supplicazioni pel perdono. Confessava aver errato rapito da violento motivo di ambizione. L’oggetto del Palatinato, avergli confusa la mente con fallaci illusioni, facendogli scordare il suo dovere verso il principe, e che per questo si precipitò con mezzi illeciti. Che mala volontà non aveva mai avuta contro S. M., se non che dopo che si era invaghito