- 137 — tentativo audace dei ribelli, mostrando il desiderio che restassero mortificati e dispersi. Ad onta di ciò si ripeteva, che ai porti marittimi, capitassero barche, con viveri e munizioni da Venezia. La conferenza dei Ministri, mandò il cancelliere Hocher a parlare collo Zorzi. L’ Ho-cher dichiarossi incaricato dall’imperatore, espose le notizie avute sopra i vantaggi che lo Sdrin riportava da varie assistenze, e cioè quantità di grani, armi, polvere, più qualche pezzo di colubrina, e petriere. Che ciò risultava di pregiudizio a S. M. con avvantaggio dei sudditi contumaci. Chiedeva l’Hocher che fosse divertito il corso, e la continuazione di simili benefici, per non attrarre i Turchi a maggiori conquiste con pericolosa vicinanza. Lo Zorzi si meravigliò che fosse prevalsa questa opinione, dissonante dalla ragione e dal vero; rispose che la Signoria non doveva cadere in tali sospetti falsi e insussistenti. Lo Zorzi pregò riferire all’ Imperatore la franchezza delle sue dichiarazioni. La mattina seguente, essendo lo Zorzi alla capella per le esequie di Ferdinando III venne a sedersi presso di esso il Lockowitz, dicendogli una parola riferentesi al discorso