— 236 — città italiana, che senza intervento francese si pronunciasse a prendere le armi per l’Italia. Ma tornando allo scritto del Barzoni, questo sollevò gran rumore e commenti favorevoli in Venezia, eccetto che fra i Muni-cipalisti, che erano al potere. Alla sera stessa della sua pubblicazione, cioè il 27 Settembre 1797, Barzoni trovandosi al caffè delle rive a San Moisè, gli passò dappresso Villetard il segretario della ambasciata francese a Venezia, e gli disse : addio Villetard ; questi gli rispose : voi siete un infame ; cui il Barzoni : a me infame? Scellerato ti farò balzare la testa in aria ; trasse di tasca una pistola, inarcò l’acciarino, ma fu fatto allontanare dagli accorsi, ed ajutata la sua fuga. Al rapporto del Barzoni, rispondeva ai primi d’ottobre, il Comitato d’istruzione, della Società patriottica di Venezia, dicendo : In qual mumento si pubblica l’infame scritto, nel momento in cui il generale in capo fissa il destino di Venezia, nel momento in cui 80000 francesi sono pronti a spargere il loro sangue per restituire ai Veneziani l’Istria e la Dalmazia. Poveri illusi ! Era proprio in quel momento, che Bonaparte stava cons egnando : Istria e Da . 1