la mia felicità realmente, e non per una chimera. » In un proscritto aggiunge : La sua Madonnina la ho sempre al collo. Altra lettera di Attilio, è quella da Cadice 5 Aprile 1830, dopo avvenuta la spedizione del Marocco nel 1829 contro i pirati. Esso annunzia che la pace è stata conclusa, era sul brich per andare in crociera sopra La-rache, quando giunse notizia della pace, e si arrestò sopra Algesiras. Al presente siamo qui, continua Attilio, in rada, la Carolina, il Veneto, 1’ Ussero, e presto s’ aspettano la Medea, che alla nostra partenza era rimasta ad Algesiras, per partire col primo vento per Tangeri, e 1’ Adria che era andata sopra Salè per aspettare il nostro brigantino mercantile, cagione della guerra presente. In una lettera da Pirano il 17 agosto 1836, anno in cui infieriva il colera, Attilio scrive alla madre : « Mi dispiace che tu abbia abbandonata Venezia per Trieste, poiché in questa seconda città dura ancora 1’ epidemia, quando che a Venezia continua a diminuire. Io sto, lode al cielo, bene. La sola soddisfazione che io vi trovo in questo cambio si è che dovendo