— 16 — invece le proposte del Visconti, col quale nel 1388 fece un trattato pel quale Treviso e Ceneda tornavano ad essa. Per questi fatti, Francesco Carrara ri-nunziava il potere a suo figlio Novello, che invano chiese alla Republica ambasciatori per trattare. Sorda alle preghiere del Carrara, Venezia spediva invece Jacopo dal Verme, colle truppe terrestri, e Jacopo Dolfin pei fiumi nel Padovano, e il 24 Novembre 1388 il Novello dovette cedere Padova al Visconti. Francesco Carrara venne chiuso dal Visconti nel castello di Como dove moriva il 3 ottobre 1393, e Francesco Novello recatosi a Pavia presso il Visconti, otteneva da questo il castello di Curtatone, ma avvertito che lo si voleva assassinare, fuggì alla volta di Genova e Toscana, per richieder soccorsi. Nulla avendo ottenuto, peregrinò in Svizzera, in Francia, in Germania implorando ajuti. A questo punto i Veneziani tornando sopra i loro antichi propositi, impensieriti pel troppo dilatarsi del Visconti, promisero a Francesco Novello segreti ajuti, sicché egli tornava felicemente in Padova nel 19 giugno 1390 e nella pace col Visconti del 1392 fu riconosciuto sovrano di quella città.