V — 251 — Augusta nel 1805, Leoben nel 1805, la Corona nel 1805. Una nuova vita parve venir infusa al-l’Arsenale ed alla Marina Veneta, allorché le provincie Venete vennero aggregate al Regno italico pella pace di Presburgo 26 dicembre 1805. Pochi legni esistevano ancora dell’epoca Veneta e i pochi costruiti durante il dominio austi-iaco, mentre un maggior numero se ne andava ordinando all’ epoca italica. Napoleone venuto a Venezia sulla fine del 1807, visitava due volle 1’ Arsenale privatamente nel novembre, e in forma pubblica nel dicembre, ed ordinava gli scavi pel Canale e porto di Malamocco. Nell’Arsenale lavoravano 3500 operai, si demolirono alcuni vecchi cantieri, si fabbricarono nuovi scali di pietre; si aperse una nuova sortita di mare, e si costruirono parecchi legni sia pel regno italico, che per l’Impero francese. Nel periodo italico, secondo Costantino Veludo, si stavano lavorando nell’Arsenale 5 Vascelli da 74 cannoni, 2 fregate, due corvette ed altri legni minori, ed era dall’Arsenale di Venezia che sortiva la squadra comandata da Dubordieu col Domenico Duodo, già capitano