coi Turchi e avrebbero cacciato il generale Souches. Invitarono Nicola Sdrin ad unirsi a loro, ma esso rispose che essendo Consigliere di Stato doveva dipendere dagli ordini dell3 Imperatore, però egli avea riuniti ventimila croati e Valachi pronti alle occorrenze. L’ Arcivescovo di Strigonia, minacciava vicina la rivoluzione dell'Ungheria, perciò da Vienna si spediva a Passavia il Conte Rudolph a prevenire ogni pericolo con promesse delle più ardite imprese contro i Turchi ; ma gli Ungheresi non potevano più star saldi innanzi alla irresoluzione della corte, e volevano ad ogni costo attaccare. Il 3 Gennaio 1661 si radunarono a Vienna i principali Ungheresi, portando con loro grandi proposte. L’ambasciatore Veneziano Alvise Molin, si trovò subito con loro, per mettersi d’accordo, e fece loro la proposta, naturalmente nell’interesse della República, di far in modo da rompere subito una guerra offensiva contro il comune nemico, il Turco. L’ambasciatore esortava ai Signori Ungheresi di stare uniti, affinchè la Corte non potesse approffittare per temporeggiare e scansare gli impegni, stessero certi che essendo uniti