— 268 — tari, dal Copflenti, dal Tivaroni, dal Venosta, dal Mazzini, dal Fantoni, dalla Mario e da altri sicché a me non resta che compendiare quanto già si conosce, Fin dal principio del 1840 Attilio Bandiera, preso in disparte il Radaelli, come esso stesso narra, ed aneli’esso ufficiale di Marina, gii manifestò l’idea di fondare una società segreta per affrancare l’Italia dallo straniero', Società che era un ramo della Giovane Italia, e che chiamossi Esperia. Nell’ anno 1842 i Bandiera risolsero rivolgersi a Mazzini, col mezzo di Domenico Moro, pure ufficiale di Marina, uscito da quel Collegio nel 1838, ed esso si abboccava con G. Mazzini, a Londra. Nel 1843 due terzi degli ufficiali erano aggregati all’ Esperia. Sui propositi di Attilio Bandiera, molto chiaramente si può dedurre quali fos-sèro, dalla seguente lettera inedita diretta da Smirne a Pietro Maroncelli il 4 aprile 1843, e che mi venne gentilmente favorita dal Comm, Fantoni che qui ringrazio. Il Bandiera avea col padre accompagnato in America gii emigrati italiani nel 1835. « Di Pellico non saprei darvi notizia, soltanto, permettete che con franchezza e-sprima il mio sentimento, duoimi che la