— 71 — à ricordare che nel 1660 era Ambasciatore a Vienna per la República, Alvise Molili. La Porta in quell’anno avea deliberato di portar la guerra in Ungheria, e il Conte Porcia ministro austriaco, assicurava all’Ambasciatore Veneziano, che il Conte Nicolò Sdrin aveva organizzata e stabilita la difesa dei passi di Croazia, che portavano in Friuli. D’altra parte gli Ungheresi erano sempre malcontenti; essi parteggiavano pel Ragotzi, che invece l’Imperatore avversava, e 7000 tedeschi sotto il comando di Monteccucoli partirono per l’alta Ungheria, per rendersi non solo sicuri dai Turchi, come diceva il Molin, ma eziando del Palatino Vasseleny e degli Ungheresi, dei quali non si fidava. L’armata tedesca giunta in Ungheria, sospettava che gli Ungheresi volessero dar ricovero al Ragotzi, che teneva corrispondenza coi principali Ungheresi, ed esso chiama-vasi figlio del regno Ungherese, e sangue del sangue loro, pregandoli di non abbandonarlo. Il Palatino Vasseleny non aveva la fiducia della Corte di Vienna, sebbene prometesse assecondare le sue intenzioni, perchè lo si sapeva favorevole al Ragotzi, tenuto per sovversivo e nemico della casa d’Austria, e