— 117 - morte del Conte Francesco Wasseleni, Palatino del regno, avvenuta nell’ anno 1667. Esso per salvare l’integrità del regno e della costituzione, era stato il principale agitatore contro Leopoldo, e, per riuscire al suo fine mirava a concludere una alleanza 0 col Turco, o colla Francia. Gli ripugnava la prima, e tentava stabilire la seconda, a mezzo dell’ambasciatore francese a Vienna, Cremonville. Suoi cooperatori, in questo suo piano erano stati, Pietro Sdrin, pieno di alterigia e di sdegno per essere stato escluso dal generalato di Croazia, di cui anche aspirava fu detto, divenire re, il conte Francesco Nadasti aspirante dicevasi a divenire re d’Ungheria, il conte Francesco Frangipani cognato dello Sdrin, e fra i tedeschi il conte Giovanni Erasmo Tattembach. Il Palatino Wasseleni, avea già convocata la nobiltà Ungherese, per venire ad una rivoluzione. Ma nella primavera del 1667 esso moriva, e 1 malcontenti restarono privi, di un abile capo, e i rimasti non valevano quanto lui. Abortite le trattative colla Francia, si rivolsero i malcontenti ai Turchi, nulla otcenendo neppure da questi, e cosi, senza aver nulla raggiunto, dovettero pagare il fio della loro