A. Le Fortificazioni di antico sistema. i. LE FORTIFICAZIONI BIZANTINE. Nel trattare brevemente dei luoghi fortificati in Creta durante il periodo bizantino, non devo tacere che a ciò mi induce non tanto il desiderio di premettere, a mo’ di prefazione, quelle notizie che meglio valgano a lumeggiare il successivo sviluppo dell’arte militare applicata alle fortezze durante il dominio veneto, quanto quello di svolgere alcune considerazioni riguardanti la difficoltà veramente grande di ben distinguere le opere fortificatorie dovute ai Genovesi ed ai Veneziani, da quelle eseguite già prima, durante le due epoche di vita indipendente dell’ isola ed ai tempi della soggezione ai Saraceni. Varie sono tali considerazioni. Prima fra tutte però va collocata quella del miserevole stato in cui ai giorni nostri si trovano quei monumenti, ridotti in più luoghi ad un ammasso di sconvolti ruderi o a scarse tracce di mura appena affioranti dal suolo. Mentre d’altro canto la grande semplicità, direi anzi la vera povertà di tutte le antiche opere fortificatorie cretesi, fa sì che la mancanza non dico di qualsiasi tipica ornamentazione ma ben anche di ogni sviluppo di speciali forme e di particolari, tolga ai monumenti quella caratteristica che comunemente serve a far discernere opere di un’epoca e di una razza da quelle di un’altra. Si aggiunga ancora la tenacia tutta bizantina nei costruttori cretesi di conservare le vetuste tradizioni, gli antichi disegni — tenacia alla cui influenza non seppero i Veneziani stessi sfuggire — ; si pensi al materiale primo di costruzione cercato sempre nel breve ambito dell’ isola ed invariabile quindi coi tempi, e più ancora all’ inveterata abitudine di ricostruire colle pietre stesse dei