424 § 9. — ALTO ISONZO gusta spaccatura dal Mosèsscharte (2100“ circa), al masso roccioso del Visch B (2660“), donde corre dorsale asprissima, fiancheggiata da ambe le parti da muraglie di balze rocciose ed inaccessibili, la quale si deprime alla sella di Praschnik (1509“) per risalire all’erta piramide dell’Heiligenberg, ed al Luschariberg (1784“), donde cade sulla sella di Camporosso (Saifnitz-806“) con pendici trarotte, male praticabili per ripidezza e per la fittezza di boschi che le rivestono. Gruppo del.Tcrglou e del Krn. — Dalla sella del Predii (1169“) il displuvio principale alpino si eleva ripidamente alla vetta omonima, per continuare nella catena di vette asprissime, nude, rocciose, impraticabili del Mangert (2678“) del Jaluz, del Traunik, del Moistroka (2359“), del Prisinig, del Razor (2597“) e del Terglou (2857“), che dividono le testate delle valli del Coritenza e dell’Isonzo da quella della Sava di Wunen. I contrafforti che si staccano a nord di questa catena verso Weissenfels, Ratschach e Kronau, e quelli che scendono a sud sull’Isonzo e sul Coritenza sono formati da elevate muraglie di balze rocciose, spoglie d’alberi sin verso lo sbocco dei burroni interposti; quivi per contro le falde, pur mantenendosi sempre ripidissime, qua e là si rivestono di fitte macchie. Con eguali caratteri presentasi la cresta che a sud del Terglou per l’aspre e rocciose vette del Kaniauz (2563“), del Uogu (2345m), del Cau e del Lanschepza (2000“), allargasi nell’altopiano nevoso del Krn (2241“). Descrizione delle strade (1).. All’infuori della rotabile che corre sul fondo di vai d’ I-sonzo valicando la catena alla insellatura del Predii, pochi (1) Vedi iuta a pag. 333.