DESCRIZIONE DELLE STRADE 325. presso la loro origine il ventaglio di valloncini che formano testata all'Aborna, e per Barza giunge a Montemaggiore. Dalla rotabile del Pulfero si può giungere a Montemaggiore con altro sentiero; il quale se ne dirama a Linder; svolgesi con pendenze generalmente poco sentite lungo il versante destro del R. Rodda, e attraversando pianeggiante la falda dolcemente inclinala, scoperta, coltivata di Pozzica, mette a Mersino di sopra. Quivi collegatosi con altro sentiero che vi giunge direttamente da Stupizza per S. Lorenzo — ripido, difficilissimo nella salita da Stupizza a S. Lorenzo — prosegue iu destra al Rodda, ne contorna pianeggiante la testata, intagliato in falda nuda, rocciosa, ripidissima, e superata la dorsale dello sprone predetto scende a Montemaggiore. Tacile al transito di-bestie da soma da Linder a Mersino di sopra, oltre non è praticabile che a pedoni. Da Montemaggiore una buona mulattiera, pianeggiante, in falda ripidissima, spesso nuda rocciosa, mette a Losaz ed a Massera, donde superata con non ripida pendenza il dosso tondeggiante, scoperto, pascolivo del piccolo sprone che s’interpone fra l’Aborna ed il suo principale affluente il Riecca, scende a Cepletischis. Poco a nord di Cepletischis, e precisamente dell’abitato di Polava, dipartesi un sentiero, il quale, attraversato su debole pedanca il Riecca, sale ripidissimo lungo pendici prative affatto scoperte, e giunge alla bocca di Topolò, depressione abbastanza profonda dello sprone fra Aborna e Cosiza, poche centinaia di metri a nord della vetta culminante sulla quale sorge la chiesetta di S. Martino. Di là si può scendere direttamente a Topolò, oppure raggiungere presso al termine n° 30 della linea di confine italoaustriaco la buona mulattiera che\ vi giunge da Clodigh per Topolò , la quale poc’ oltre detto termine si biforca, e con un ramo per Rauna scende