58 ACQUE DELLA PIANURA UDINESE un tronco d’accesso a] fiume per gettare un ponte a valle dell’esistente. Pescar ola. — Non havvi passaggio a barca stabile. Precenico. — Battello (obbligatorio) capace di otto uomini; le sponde pochissimo alte sulle acque, e di facile accesso ai carri, si prestano al gettamento di ponte di barche lungo 30® circa fra la fornace ed il buon accesso di Piaucada. A C. Nuova, Titiano e in altre case lungb la riva, battelli privati eventuali. Bosco Rotta. — Le due strade inghiaiate che costeggiano il fiume sono in questo punto lontane 200m circa, ed il terreno essendo coltivato, non avvi difficoltà per accedere con carri al fiume. Sponde di 0m50, specchio di 30™ circa, velocità moderata, profondità di 6-8'“. Torrente Cormor. — Nasce a levante di S. Stefano di Buje, corre per chilom. 16 fra le colline di S. Daniele, e ricevuto il torr. Soima cessa di avere acque perenni. Letto arido in depressione larga, che muore a Pozzuolo ; arginato parzialmente da Mortegliano a S. Andrat. Nelle piene si fa impetuosissimo arrecando non lievi danni ai fondi limitrofi e rimanendo intransitabile anche per un’intera giornata. Nel tratto di pianura è varcato solamente da due ponti (rotabile di Codroipo e ferrovia, quello della stradalta è rovinato). — V. Descriz. delle strade § 1 e 2. A sud di S. Andrat il Cormor si perde nella palude di Mortegliano, dalla quale nascono dipoi parecchi canali risorgenti (Fossalat, Velicona, ecc.) che. \ anno a scaricarsi nel Torsa e nello Stella. Altri riunendosi nel F. Muzzanella fra cui il R. Revonchio — largo fossaccio, ordinariamente asciutto fra ar-ginelli die può considerarsi quale diretta continuazione del Cormor e pel quale sfogano in gran parte le torbide di piena — vanno direttamente nella laguna di Marano.