DESCRIZIONE DELLE STRADE 435 vallone del R. Sadenza, passa in sinistra all’Isonzo su buona passarella, e vi si mantiene sino a poche centinaia di metri a monte di S. Maria, dopo aver attraversato su passarella per pedoni il T. Sadenza, quivi facilmente guadabile. A nord di S. Maria (1), attraversato l’Isonzo, quivi denominato generalmente F. Sotscha, su solida passarella atta al transito, di bestie da soma, a due impalcate disuguali impostate su masso roccioso, corre per poco pianeggiante, intagliata su pendici boscose praticabili, alta 15-20“‘sul fondo, e ripassa quindi sulla sinistra per salire ripidissima sullo stretto pianoro coltivato a prati e pochi campi, in cui si interrompe la ripida falda del Prisinig, nuda e rocciosa nella sua parte alta, inferiormente ricoperta da fitta macchia di boschi. Lascia sulla sinistra la vasta conca pianeggiante di Hintere Trenta, a pascoli, cosparsa di casolari, sulla quale scendono ripidissimi, quasi inaccessibili, i rocciosi versanti del Traunik, del Jaluz e del Serbeniak, qua e là rivestiti da macchie di boscaglia ; e sale per un centinaio di metri quasi intagliata a gradini in parete nuda rocciosa, a picco. Prosegue meno ripida attraverso a pendici fittamente boscose, e raggiunge quindi la dorsale lungo una schiena fortemente inclinata, affatto nuda, cosparsa di grossi massi, che presso le sorgenti dell’ Isonzo si appiana successivamente in due stretti risalti coperti da pascoli sassosi. Il valico piuttosto depresso, largo da 20 a 30™, lungo 150“ circa, vien detto del Moistroka dalla vetta rocciosa ed acuminata che gli sovrasta ad occidente; è conosciuto inoltre sottò il nome di colle di Worsec, ed anche del lago da una piccola conca limacciosa d’acqua perenne e talvolta anche di neve. (1) Attorno alla chiesa di S. Maria sorge un aggregato di pochi casolari, non segnati sulla carta al 100,000, che costituiscono il nude» del comune di Trenta.