254 § 3 — COLLINE DI BUTTKIO, DI ROSAZZO E DEL COOLIO e profondi fossi di scglo, robuste siepi di robinie formano serio impaccio. Attraversa con solidi ponticelli in pietra, di pochi metri di luce, i rivoli generalmente asciutti, che solcano il versante meridionale dei colli di Rosazzo, ed a P. Trenta le ricorre a sud per una lunghezza di circa 300“ un muro di cinta, alta 4m. Il ponte sul Corno è ad un arco scemo in pietra, di 16“ di luce; largh. p.°rot. 5“50 altez. sul fondo 7m. Esistono rampe per passaggio a guado con carri, immediatamente a valle. Il ponte sul P. Iudrio è a 5 impalcate in legno — V. pag. 82 — : l’elevazione ed inclinazione delle sponde in parte rocciose, fra le quali corre profondamente incassato il fiume, rendono quivi impossibile il praticar rampe per passaggio a guado con carri. Alcune centinaia di metri a valle però, dirimpetto al molino di Gi'asico, scende al greto una rampa carrareccia, la quale in sinistra non è praticabile che a pedoni, ma si potrebbe con non lungo lavoro ridurre atta a transito di carri. Parimenti alcune centinaia di metri a monte del ponte, presso la frazione superiore di Visinale di Corno, si può scendere ad attraversare lo Iudrio con rampa mulattiera fortemente inclinata ; quivi mediante solida rosta un canale deriva la quasi totalità delle acque conducendole al molino ai piedi del poggio di S. Giorgio. Dall'Iudrio all'Isonzo. — Da Brazzano a Gorizia la rotabile contorna il piede delle colline del Coglio, correndo da Cormons in poi parallelamente ora più ora meno ravvicinata alla ferrovia, racchiusa dapprima tra muri o fossi che impediscono lo spiegamento sino al sottopassaggio in pietra, alto (5-7m, praticato nell’argine ferroviario a sud di Cormons, lungo il quale ricorre in seguito, avendo a sud per 3-400“ un profondissimo scavo, mascherato da folte robinie. La strada è separata dalla ferrovia da scavi larghi 5-6“ con