246 § 3 — COLLISE DI BUTTRIO, DI ROSAZZO E DEL COCLIO Quarin e M. Calvario, riempiendo tutta quella zona, che interposta quivi fra Iudrio e Isonzo, viene denominata il Co-glio. Son dossi generalmente pianeggianti, non molto larghi, sparsi di abitati; i loro fianchi poco ripidi, quasi ovunque praticabili, in gran parte coltivati a campi e vigneti, sono solcati or più or meno profondamente da un ricco ventaglio di valloncini ordinariamente asciutti, i quali si raccolgono in due corsi principali, il Recca ed il Versa, ostacoli di poco interesse militare. La praticabilità di questa zona collinosa derivante dallo svolgersi pianeggiante delle sue dorsali, dalla non ripida inclinazione dei suoi versanti, viene di molto ridotta dalla fitta coltivazione ond’è in gran parte ricoperta. Gli spessi filari di viti, le numerose piantagioni, mentre ne mascherano la vista, limitano i movimenti d’armi a cavallo alle sole strade, le quali però numerose, sebbene in gran parte carrarecce, solcano questa zona. Accampamenti e accantonamenti. Nella zona di pianura compresa in questo paragrafo per natura del terreno asciutto e salubre, per copia d’acqua, gli accampamenti di grossi corpi sono possibili ovunque; meno appropriata però presentasi la porzione di essa compresa nel triangolo S. Giovanni-Romans-Cormons, a cagione della fitta ed intricata coltivazione ond’è ricoperta: i migliori accampamenti trovansi sulle due sponde del Natisone a nord dei colli di JButtrio e di Rosazzo. I grossi villaggi del Friuli austriaco, taluni con vaste abitazioni signorili, quelli più numerosi e più ravvicinati del Friuli italiano, taluni con tettoie e vasti fienili, presentansi opportuni per grossi accantonamenti.