DESCRIZIONE DELLE STRADE 309 che a bestie da soma fino all’ altezza di Pradielis ; oltre e sin presso Tasaliesu è difficile, ripidissimo, in molti punti pericoloso pei continui franamenti. Si può evitare un breve tratto di codesto sentiero passando in destra al Torre su pedanca esistènte in faccia a Pradielis, per ripassare poi nuovamente in sinistra mediante altra pedanca alquanto più a monte, e precisamente al punto in cui il sentiero incomincia a salire ripidamente verso Tasaliesu. Da Tasaliesu a Tanamea il sentiero, avanzo d’antica carrareccia, è praticabile ancora a carri leggeri ; di là con non ripida e breve discesa scende al fondo della valletta del E. Bianco, a stretto fondo, a fianchi ripidi e boscosi, e poi sviluppandosi a mezza costa non alta del versante sinistro, oppure percorrendo l’alveo, giunge allo sbocco del E. Uccea. Da questo sbocco a quello del Yoipotoch corre a mezza costa sulle falde prative e praticabili da uomini isolati degli sproni sui quali sono i casolari di Uccea. Uccea è unita a Saaga per due sentieri svolgentisi nei bassi versanti della valletta, versanti trarotti, ora boscosi ed ora smottati, sempre ripidissimi. Quei sentieri si sviluppano a poca altezza dal torrente, a cui scendono sovente per evitare il passaggio di alcuni tratti, ove il versante è dirupato e scosceso. Quello di destra è migliore ma alquanto più lungo dell’altro. Fanteria impiega : da Tarcento (221“) a Tasaliesu (600"“ circa) 3h; da Tasaliesu a Tanamea (796“) lh25’; da Tanamea a Uccea (630ra circa) lh15’; da Uccea a Saaga (296°) 3h15’. Punti tattici.— Valle de* Musi. — È una distesa pianeggiante larga 3400m, lunga poco più di 5 chil., flancheg-