332 § 5. — CARSO DI COMES vette dei M. Hermada (320m), S. Leonliard (396m), Wounig (540m), Oucziak (472m), le quali, formando una catena interrotta da depressioni, boscosa nel tratto più vicino alla costa, nuda attorno M. Wounig, va a terminare di là,, da Sessana nel piano di Corgnale. Un avvallamento trasversale, detto il Vallone, separa dall’altipiano una porzione ben definita, il cui punto culminante è il M. S. Michele (266ra). — V. Parte II, Capo II, § — Un altro avvallamento staccasi dal precedente alla Posta Vecchia (Alte Post) e, con fianchi ripidi, nudi ed elevati fra Jamiano e Goreansca, a declivi dolci ma aspri ed incolti fra Goreansca e Sessana, corre longitudinalmente all’altipiano, delimitando verso sud la parte più elevata del Carso, la quale, da Oppachiasella, per Comen, a Sessana, benché sia leggermente ondulata, tuttavia, per le doline e rocce ond’è cosparsa riesce in generale difficilmente praticabile all’infuori delle strade. •• La vegetazione vi cresce stentata : campicelli a cereali suddivisi da muriccioli a secco nel fondo delle doline, grami pascoli o gerbidi là ove le piante non trovano sufficiente alimento. Da Comen a Sessana, a nord del Wounig, si riscontra la plaga maggiormente produttiva; la vite vi è coltivata accuratamente, a ra'vvicinati e bassi filari o a pergolati, in quasi tutte le adiacenze degli abitati. Vi abbonda relativamente il bestiame bovino ; i cereali non sono sufficienti al consumo locale. Gli abitati constano in generale di piccole case in pietra, poco adatte per accantonamento (da lj2 a 3/4 d’uomo per abitante), e, tranne lungo la rotabile Monfalcone-Opschina, scarsissimi vi sono i locali per ricoverar cavalli. Il Carso è poverissimo d’acqua ; ìiessune o meschinissime sorgenti: nei villaggi, cisterne scarse d’acqua in estate; pochi