266 § 3 -COLLISE DI BUTTRIO, DI ROS.VZZO E DEL COGLIO solido, correndo su cresta larga, pianeggiante, in parte a macchie in parte coltivata, mette ad una chiesa diruta, di fronte a Duganiva sull’Isonzo. Donde e sino a S. Valentino la cresta rocciosa, quasi a coltello, non è praticabile che con difficoltà a uomini isolati. La discesa da questa cresta all’Isonzo è da ritenersi impossibile. Il sentiero abitualmente praticato è quello che da S. Mauro sale a S. Valentino. Punti tattici — Ruttars, Medana, S. Martino, Vercoglia, S. Florian. (V. Parte II, Posizione nel Coglio). f) I)a Albana per Sinico a Piava e a Perìesia sul-l’Isonzo. — Da Albana una carrareccia, passato a guado il torr. ludrio in faccia a Colobrida (ove esiste altresì una solida passarella per pedoni), svolgendosi sul versante meridionale arido e roccioso del poggio di Madonna del Giorno, sale a Sinico. Difficile, piuttosto ripida nel primo tratto in sinistra all’ludrio, attraversa quindi pianeggiante la zona leggermente ondulata, coperta da praterie alla testata del burrone che scende in faccia a Budigoi: un centinaio di metri prima di giungere a Sinico si fa nuovamente ripidissima ed assai malagevole a carri. Da Sinico prosegue per poco a mezza costa fittamente boscosa, scende ripidamente intagliata in falda coltivata ai villaggi di Brizza e Bresavico, donde, attraversato il ventaglio di valloncini che concorrono nel T. Cosbenzig, sale con forti pendenze a Slapnico, e. per lo stretto pianeggiante dosso dello sprone di Nosna, immette poc'oltre in una mediocre carrareccia, la quale da S. Andrea raggiunge per cresta la rot. e) a Gunjace. Questa carrareccia si può ritenere praticabile ad artiglieria leggiera e costituisce la più diretta comunicazione-di questa zona fra lo ludrio e la dorsale principale del Coglio. Prima