480 § 11. — selva del mro Yippaco e il Carso da una parte e la valle della Sava dall’altra; mentre per natura difficili sono le comunicazioni che, risalendo la valle del Bella, o attraversano il centro del Birnbaumer Wald, ovvero tendono alla conca di Schwarzenberg. Infine abbastanza facili sono i rapporti fra la conca di Schwarzenberg e la convalle di Godovitsch-Hotederschitz, assai difficili invece quelli fra la prima e il bacino dell’Idria. Per la natura del suolo e per ragioni climatologiche, la coltivazione limitasi al fondo delle convalli di Adelsberg, Planina. Loitsch, Hotederschitz, Godovitsch e Schwarzenberg e a qualche piccola dolina fra Zoll e Schwarzenberg: nell’alta valle del Vippaco e della Moschiunik, da Sturia a Losize, cresce altresì prosperosa la vite; in tutto il rimanente della regione o folti boschi, o nuda roccia, o aridi pascoli (1). È pertanto nelle con valli ora dette che riscontransi i principali e più ricchi centri di popolazione, dedicata quasi esclusivamente all’agricoltura e all’industria boschereccia (taglio e trasporto del legname). Gli abitati consistono in case relativamente comode, per lo più ad un sol piano, col fenile e granaio sotto il tetto, con stalle e tettoie, e nelle conche di Loitsch, Hotederschitz, Godovitsch e Schwarzenberg, anche con qualche siog doppio (2). Tranne per i casolari disseminati in fondo alle doline fra Zoll e (1) La maggior parte dei boschi del Birnbaumer Wald è proprietà del Pr. di Windischgriitz, cui appartengono altresì quasi tutti i boschi, lungo il displuvio, ira il Birnbaumer Wald e lo Schneeberg. (2) Gli stog in sloveno (harfen in tedesco) sono intelaiature verticali in legname con regoli orizzontali, sui quali vengono posti a seccare i cereali e il fieno appena tagliati: alcuni sono semplici ed hanno piccola copertura, larga l“50-2m; altri sono doppi e coperti da tetto in guisa da formare capannoni, ottimi ricoveri per carri e cavalli.