F. Recca-timavo llV letto largo X0-15m, fra rive generalmente basse, erose, onde spesso allaga le adiacenti praterie, in specie dopo il confluente del R. Klionig. La sua valle larghissima a Dornegg, ondulata, ricca in foraggi, va gradatamente restringendosi fino alla strozzatura di Wittigrie, ove i fianchi dell’altura su cui sta Prem cadono quasi a picco sul letto. Oltre si mantiene generalmente stretta, tuttavia or sull’una, or sull’altra sponda s’allargano striscie a prati e radi campi in gran parte alberati, sui quali cade ripidissimo il versante sinistro, generalmente ricoperto da fitta macchia, mentre il destro scende quasi a gradini successivi in gran parte coltivati a vigneti. Al di sotto della chiesa di Urem presso Brittof, costrutta in margine del fiume, il Recca s’incassa pronfondamente fra > pareti di roccia fin presso S. Canzian, ove precipita spumeggiante in profonda voragine, donde scompare tosto in sotterranee caverne. Nelle piene straordinarie l’acqua si alza di livello, incapace essendo l’apertura a dar conveniente sfogò alle acque, o perchè si ottura con materiali fluitati. È supposizione generalmente ammessa che il Recca dopo un percorso sotterraneo di 35 chil. sbocchi sulla costa a S. Giovanni presso Monfaleone a pochissima altezza sul mare, sotto il nome di Timavo — V. Litorale, pag. 157 — perchè nella caverna di Trebich — pozzo verticale naturalmente scavato nella roccia sul carso di Trieste — scendendo di 325"* si è trovata a 16m60 sul mare una sotterranea corrente abbondante quanto il Recca, la quale rigurgitando durante le piene di questo eleva considerevolmente le acqu« nel pozzo. Nel supposto percorso il Recca dovrebbe necessariamente arricchirsi con altre copiose vene (dal lago di Doberdò, per es.), essendo notevolissimo l’aumento della portata a S. Gipvanni in confronto di quella a S. Canzian :