3 <4 Libro Secondo. vano una sorta di calza , siansi dette Br agoni le Uose . Anzi a me sembra indi pure derivata la parola Bradone , con cui nel Veneroni i nostri Lombardi significavano ogni parte larga delle vesti, che cinga come lista, collare o simile. 1700) Vietò il Priuli nel primo Sinodo, Ccip 18, le Pelliccie : Cleri cujuscumque gradus biemis tempore pel. iceas preciosas non deferant : tumque frigaris propellendo necessitate potius coatti, quam oflentationis causa, eas deferant. Io non intendo mica in questo luogo le pelliccie o pelliccioni dell’ odierna moda, ma sibbene i Zamb.rlucchi all’ antica guisa , e ancora praticati , che il Patriarca permette portare purché siano modesti, e non pompatici. 1701) Fu rapportato da noi di sopra un paragrafo della Costituzione Querina del 1516, in cui vietò quel Patriarca portare Caligas imbragatas & intercisas. Sono queste le scarpe, le quali appel-lavansi eziandio Caliga, come appar dal comandamento dell’Angelo a S. Pietro calcea te caligas tuas, e S. Girolaipo così pure l’interpreta. Vietatisi dunque le scarpe imbragate , ciò sono indoppionate , „ cioè orlate con cordella , pelle o simil cosa > quali l’effeminatezza introdusse anche a’ tempi nostri. I nostri Maggiori oltre l’orlatura usavano eziandio l’intercisione, che qui viene proibita. Non già che portassero calceos fcneflratos, ma ornavano le loro scarpe e nel Calcagno e sopra la fibbia con ornati di pelle rossa , e ne abbiamo veduto alcuni e-ziandio a nostri giorni . Una lista di pelle rossa detta Rebaltella, tagliuzzata in punte, a guisa di botola dal dorso del piede rivoglievasi sopra il sito ove il fermaglio affibbia la scarpa : la quale al-