x8i Libro Secondo* 1447) Ma lasciando ad altrui le misteriose interpretazioni , ci faremo a considerare più d’ appresso qual origine abbia avuto l’anello, e come l’uso di lui siasi propagato negli Ecclesiastici . Se vogliasi dunque esaminare attentamente l’antichità , noi troviamo prima l’anello usato da’ Principi, come fu osservato di sopra. Era praticato da essi per indice d’ autorità. Quindi vediamo che Faraone diede il suo a Giuseppe , Alessandro il diede a Perdicca , e tutti i Re , Imperatori, e Sovrani autenticarono i loro diplomi coll’ impressione del proprio anello . Conviene dunque dire , che siasi voluto inventare una certa firma dei decreti, sentenze , privilegi , diplomi, comandamenti ec. dei Principi a fine d’autenticarli, e dare loro la regia dignità . Questa firma doveva essere sempre in pronto , e il Principe doveva averla ovunque egli si ritrovasse, non doveva essere esposta al pericolo di venir perduta, o rapita, non doveva capitar in mano di chi si sia, tranne il Sovrano medesimo . Nulla dunque di più semplice e naturale , quanto escogitar un cerchiello da potersi con sicurezza e senza molestia introdurre in alcun dito della mano del Principe , massimamente in Egitto, dove essendo l’ uso dell’ anello più antico , è probabile che ivi, abbia avuta la prima sua origine, dove in quei Vechissimi tempi gli emblemi e i geroglifici erano in tanto corso. Ecco quale io imagini essere stata l’origine dell’ anello . 1448) Nata l’invenzione, fu poi agevole, che la moda si propagasse in altre nazioni , e in altre persone autorevoli.* onde poi la vanità » il capriccio, e la mania degli ornamenti fecero tanto inondare