tratto di terraferma bagnato dalla laguna, poiché, solo dopo che il nemico se ne fosse reso padrone, avrebbe potuto tentare di assediare la città. Era di tanta saviezza questo concetto e conforme all’ arte militare, che nel 1798 l’Austria, diventata padrona di Venezia, pensò subito a costruire un forte a Marghera, con un campo trincerato, lavoro che venne continuato all’ epoca italica, e compiuto soltanto sotto la seconda dominazione austriaca. Ciascuno sa quanto abbia conferito Marghera alla difesa di Venezia degli anni 1848-1849. Il Nani, coerente all’ esposto principio di piantar la difesa sulla terraferma, il 5 luglio 17ity proponeva di spinger fuori di Venezia le truppe superflue, stabilendo cosi un esterno presidio delle lagune, e proponeva altresì che si dovesse nominare un generale forestiero. Le truppe che si sarebbero usate all’ uopo senza sguernire la flottiglia, i castelli e i punti più importanti, «ascendevano a seimila uomini. Il generale forestiero richiesto, atto al comando di queste truppe, sul quale erasi fermata 1’ attenzione, era il principe di Nassau. Ma non se ne fece nulla,