373 si trovavano in malagevoli condizioni e infestate dai barbari corsari. Perciò affine di liberarsi da questi attacchi, la Repubblica di Venezia, come la Francia e l’Inghilterra potenze di essa ben più forti ed agguerrite, era discesa a pagare onerosi tributi per poter liberamente scorrere il mare ed esercitare il commercio. Venezia cominciò, a trattare di pace coi cantoni fino dall’ anno iljji, ponendo sempre come condizione principale ed assoluta la loro esclusione dal golfo ; e difatti dopo molteplici pratiche e maneggi segnava singoli formali trattati di pace con Algeri nel 1763, con Tunisi lo stesso anno, con Tripoli nel 1764, e col Marocco nel 1765. Secondo quanto mi prescrissi, mi occuperò solo in ispecie del Trattato di pace con Tripoli, e delle susseguenti vicende con quel Cantone, fino alla spedizione avvenuta nell’ agosto 1766, ritenendo con ciò esaurite la esigenze di questo semplice ricordo, non senza osservare e ripetere che la spedizione di Tripoli avea preludiato, le parecchie campagne contro gli Stati d’ Africa, effettuate da Emo Angelo e che furono la sola seria e importante preoccupazione di Venezia, nei suoi ultimi anni.