390 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI sparmiare per conservare ciò, che era l’importanza maggiore, la sussistenza, l’utile, e il decoro della Città. Giulio II poi, con altra sua Bolla nel 1509, per meglio assicurare che i Lettori fossero pagati, leva il maneggio della Gabella Grossa al Pubblico e ordinario Tesoriero, e deputa una Congregazione di Dottori di Collegio, dando loro facoltà di sopraintendere all’ esigenza di essa, e di maneggiarla a loro beneplacito. Concessione, che susseguentemente si conferma da Leon X, da Clemente VII; e dal B. Pio V con ampliazioni ancora maggiori. Sotto Clemente VII, succedette l’inconveniente, che si erano distribuiti salari sopra le rendite della Gabella a segno, che molti Lettori restavano indietro dei loro pagamenti, onde per ovviare in avvenire a simile abuso, ordina questo Pontefice, nella stessa Bolla che conferma ai Dottori il maneggio della Gabella pubblicata del 1523, che si determini un assegnamento, e si limiti l’impiego del denaro fino alla somma di ventiseimila con alcune Condizioni, e riserve, conforme appare dalla Bolla medesima. Provisione che nei precisi termini, fu rinnovata dal B. Pio V in altra sua Bolla particolare nel 1568. Così salutevole ordinazione si pose a poco a poco in disuso, a segno che nel Pontificato di Clemente Vili s’incorse nello sconcerto di prima, impiegandosi il denaro degli stipendi dei Lettori pili del gettito della Gabella ; per lo che s’indusse il Pontefice, con suo Breve, a variare il maneggio di essa, aggiungendo ai Dottori un’Assunteria di Senatori, su il motivo principalmente che, spettando al Reggimento la distribuzione del denaro, pareva conveniente che il medesimo, per mezzo dei suoi Assunti, avesse notizia della rendita di essa Gabella, a fine di che ordina ancora un annuo Bilancio. Ma nonostante la cautela di questa aggiunta di Senatori, si è nuovamente ricaduto nell’inconveniente di prima, essendosi dati stipendi tanto eccedenti l’entrare della Gabella, che è convenuto fermare il moto allo Studio, e vedere impossibilitata la distribuzione di nuove Letture, e di nuovi aumenti. E sono ormai quindici anni, che si sta in questo miserabile posto, con tutti quei (pari pregiudizi che purtroppo proriamo.