P. DUCATI - LE ANTICAGLIE DI L. F. MARSILI 881 Castellana; il Marsiii fu sostenitore della idea che Veio sorgesse a Isola Farnese, e con ragione. Le antichità del conte Marsili non erano tutte di provenienza romana: alcune furono raccolte in Germania, altre forse provengono dall’Ungheria, altre da Bologna, dalla Etruria, dall’Italia meridionale. Anche dalle antichità egizie fu attratto il Marsili, tanto è vero che nel 1715, pure essendo quasi nel cinquantesimo-settimo anno di età, da Roma si era recato a Bologna per porre in atto un suo disegno di ardua esecuzione: partire per l’Egitto al fine non solo di studiare il Nilo secondo le direttive già seguite per studiare il Danubio, ma anche di raccogliere ampia messe di monumenti della millenaria, splendida civiltà egizia per il gabinetto degli Antichi del suo Istituto. Questo disegno rimase allo stato di mero progetto perchè, per ordine di Clemente XI, nello stesso anno 1715 il Marsili dovette occuparsi della difesa delle spiaggie dell’Adriatico contro le minaccie dei Turchi e dei Barbareschi. Dopo sopraggiunsero altri impedimenti e nulla si fece. Le anticaglie marsiliane furono raccolte nella cosiddetta Stanza delle Antichità e nell’Atrio della sede dell’istituto delle Scienze e delle Arti, inaugurato solennemente il 13 marzo 1714 nel palazzo disegnato da Pellegrino Tibaldi nel 15G0, già del cardinale Poggi e poi passato successivamente in possesso delle famiglie Celesi di Pistoia, Banchieri, Dal Gallo, acquistato infine per l’istituto dal Senato bolognese ed ora sede della R. Università. Notizie su questa Stanza delle Antichità e dell’Atrio si hanno in in H. Quincy, Mémoires sur la vie de Mr. le comte de Morsigli, Zurigo, 1741, III parte, p. 128 e segg., IV parte, pag. 84 e segg., in F. M. Zanotti, De Bononiensi scientiarum et Artium Instituto atque Academia Commentarvi, Bologna, 1748, p. 8, in G. G. Bolletti, Dell’origine e de’ progressi dell’Instituto delle Scienze di Bologna, Bologna, 1751, p. 55 e segg. L’Atrio a pianterreno è il lungo ambiente che dopo l’ingresso principale costeggia uno dei lati del cortile del palazzo; ivi erano raccolte iscrizioni antiche e frammenti di antiche sculture. La Stanza delle Antichità era pure a pianterreno nel lato posteriore del palazzo e veniva dopo la Stanza del Nudo e dopo