314 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI In quanto alle fanerogame, il Marsili non ci ha lasciato che un materiale scarso in confronto ai funghi e agli altri gruppi di piante finora considerati. Noi sappiamo che egli incominciò a studiare le fanerogame a Padova. D’altra parte, egli ci assicura fin dalle prime righe della lettera al Lancisi nella « Dissertalo de generatione Fungorum » che si occupò delle piante dalla prima giovinezza, dichiarando essere i suoi maestri l’illustrissimo Malpighi degno di sempiterna memoria e Lelio Trion-fetti. Saremmo tuttavia quasi per credere che il Malpighi e il Trionfetti, assorti più tardi, con criterio e ingegno ben diversi, intorno al problema della generazione dei funghi, orientassero la mente dei Marsili verso questi organismi e lasciasse, perciò, in secondo ordine le fanerogame. All’infuori di cataloghi di piante, nulla rivelano i manoscritti Marsiliani che egli si sia dedicato in modo particolare alle piante superiori, nè il carteggio che il nostro grande tiene col Trionfetti e con altri ci appalesa di più. In ogni modo, come ho detto, sulle fanerogame non ci restano del Marsili che semplici cataloghi, uno solo dei quali è stato pubblicato nel « Danubius Pannonico - Mysicus » 1 e illustrato dal Neilreich. - Prima di quest’opera egli aveva pubblicato il « Prodromus Operis Danubialis », che è un saggio cospicuo di un’opera magnifica », come il Cassini la chiamò 3 e che illustra la vasta, sconfinata regione, la quale fu veramente la palestra dove il Marsili era stato destinato a raccogliere i titoli più alti anche per la sua immortalità scientifica. Il Danubio pannonico - misio è un’opera di grande mole e di 1 Danubius Pannonico - Mysicus, observationibus geographicis, astro-nomicis, hydrograficis, historicis, physicis perlustratus et in sex tomos digestus ab Aloysio Ferd. Com. Marsili Socio Regiaruin Societatum Pa-risiensis Londinensis Monspeliensis, Haghae et Amstelodami, 1726. Nel 1700 aveva pubblicato un Prodromo di questa opera mirabile. 2 A. Neilbeich : Die botanischen Leistungen des Dr. Burser und des Conte Marxigli in Nieder-Österreich, in K. K. Zool.-bot. Gesellsch., Wien, 1866. 3 Ofr. G. Bkuzzo : 1. C., pag. 74.