E. BORTOLOTTI - LA FONDAZIONE DELL* ISTITUTO ECC. 439 lettura degli scritti contenuti nel Mss. 2013, più volte citato, ci rivelano nuove, poco note benemerenze del Lambertini e del Marsigli verso l’Istituto e verso gli studi scientifici. Raccoglierò qui, evitando le inutili ripetizioni e le parti meno concludenti, i più interessanti fra quegli scritti, disposti secondo l’ordine cronologico degli avvenimenti, in modo che ne risulti una viva e fedele esposizione delle vicende del nostro Istituto negli inizii della sua vita accademica. « Supplica a V E.mo e R.mo Card. Ruffo, legato di Bologna » . .... La fondazione dell’ Instituto, posso dire che fu l’oggetto della mia vita.... .... Il medesimo Reggimento mi obbligò, unitamente al di lui ambasciatore, di sollecitare da Nostro Signore, prima il Chirografo di deroga del Fidecommisso che era sopra il Palazzo dove di presente sta 1’ Instituto : un secondo Chirografo per scudi ventieinquemila da impiegarsi la maggior parte per le fabbriche. Pochi anni dopo conobbero che la somma dei venti-cinquemila scudi era stata tenue, m’obbligarono a supplicare da N. S. l’assegnaziozne in perpetuo del provento di certi ufizi soliti a conferirsi da’ pontefici a cittadini di questa Patria, grazia che supplicai prostrato a di Lui Santi Piedi, per finale ricompensa della mia prestatagli servitù, e che alla fine con un altro Chirografo m' accordò. Dopo di aver ottenuto quest’altro dalla somma Beneficenza del Santo Deiunto Pontefice, mi figuravo di credere che il Reggimento intraprendesse il fin del promessomi con tanta solennità, ma mi riuscì tutto contrario, scusandosi che tali proventi erano ancora remoti, perchè bisognava attendere la morte di quelli che li possedevano. Io, che vedevo tante delle stanze ohe compongono l’Insti-tuto in istato imperfetto, anche fra le mie angustie e vessazioni di liti, mi risolsi con grandissimo dispendio di terminarle del mio; come V. E. ne potrà avere il riscontro....