A. BALDACCI - 1 FONDAMENTI BOTANICI ECC. appunto dice il titolo del suddetto fascicolo 12. Grandiosa concezione, degna soltanto, dati i tempi, di una mente vasta ed elevata ! Perchè nella « Dissertatio de origine Fungorum » egli poco aveva trovato di ciò cui si appassionava, nè il Malpighi e il Trionfetti, dei quali si tessevano allora le lodi, gli diedero miglior risultato. « Generatio fungorum apud Malpighiuin admodum obscura ». Perchè, girando direzione o seguendo un altro criterio, non avrebbe potuto giungere allo scopo se « tube-rorum et fungorum principium idem est »? Se cercando il seme — le spore — negli epigei non riesce a trovarle e pur non credendo ancora ai loro semi, li intravvede e li sente, non ha dubbio che essi esistano; perciò non li esclude e vuole arrivare a scoprirli per via traversa, col mezzo dei tartufi. È strano che il Micheli non appaia mai in questa grandiosa rete intessuta con tanta e così intelligente e tenace abnegazione. Forse il Micheli, che ha una posizione ufficiale ed è scienziato di laboratorio, disdegna scendere a incontrarsi con un semplice privato, per quanto intelligente dei suoi studi. Forse è il dubbio del Malpighi che lo invita a persistere. Il sommo naturalista bolognese e Maestro suo è chiamato « erudi-tissimus » anche in una busta del Tomo LXXXVI. E se dal Marsili in altro luogo e forse assai prima egli è chiamato ingenuo, mentre qui è eruditissimo, vuol dire che il sapere del Malpighi altamente lo influenzava e bramava tenergli dietro, tentando di scoprire ciò che al nostro naturalista non era stato concesso. Fu in quel torno che egli intensificò lo studio dei funghi, appassionandosi sempre più a questi vegetali principalmente, come si è visto, durante le campagne di guerra. « Mea militaria munera quae etiam in castris diu gessi, inter prata et venationes per syl-vas, mihi praebuerunt occasionem videndi tot diversas specie» fungorum, quas in ulla alia Italiae parte, multo minus in patria mea nunquam videram ». E fu allora che venne formato 1’ « ingens volumen » di quella « Collecfio Fungorum » che fu mandato al Trionfetti e di cui non sappiamo nulla, benché a lui premesse tanto vederlo pubblicato! Mentre era riuscito molti anni prima a stabilire che il micelio va inteso come parte del corpo degli epigei (quos tamen