P. DUCATI - LE ANTICAGLIE DI L. F. MARSILI 333 sità, fu trasportato nel palazzo dell’istituto e nel 1810, essendo stato conservato l’insegnamento di Archeologia e Numismatica, che dal Biancani era passato a monsignore Floriano Malvezzi e poi al canonico Filippo Schiassi, si pose mano nella estate al trasporto del materiale antiquario in sede più ampia. Si costituì in tal modo il Museo delle Antichità della Università, il quale fu distribuito a pianterreno del palazzo Universitario in sette sale, oltre l’ingresso ed oltre due ambienti; uno era l’ufficio del Direttore e titolare della cattedra di Archeologia e Numismatica, l’altro serviva da magazzino. Tutto il nuovo Museo fu descritto dallo Schiassi nella Guida del forestiere al Museo delle Antichità della Regia Università di Bologna, Bologna, 1814. Il Museo delle Antichità della Università rimase in questa sede finché, in seguito a R. Decreto del 29 novembre 1878, sanzionante la Convenzione concordata tra Autorità governativa e municipale, il 7 luglio del medesimo anno, si addivenne ad una fusione del Museo stesso con il Museo di proprietà municipale. La unione e la fusione dei due Musei diedero origine all’attuale Museo Civico, allogato nel palazzo di proprietà del Comune di Bologna e che si può considerare come una continuazione del palazzo dell’Archiginnasio o sede antica dell’Uni-versità, e che comprende i locali di quanto era l’Ospedale di Santa Maria della Morte, già inalzato nel sec. XV. Il nuovo Museo Civico fu inaugurato il 25 settembre 1881. Così le anticaglie di Luigi Ferdinando Marsili si possono considerare come il nucleo primo attorno a cui, in due secoli, vennero a costituirsi le ampie e pregevolissime collezioni dell’attuale Museo Civico di Bologna. Ora la biblioteca di questo Museo Civico possiede due codici legati in pergamena, ove sono riprodotte a colori in olio le anticaglie di Luigi Ferdinando Marsili. Ciascun codice misura cm. 42,50 per cm. 28,50; il primo codice contiene 55 tavole, il secondo 53. L’intestazione manoscritta preposta a ciascuno dei due volumi è la seguente: Copia delle Anticaglie de’ Marmi, - di Porfido, e di Bronzo - et altre Pietre - ritrovate in più Parti - raccolte ■ dall’Illustriss. Signor Conte Luigi -Ferdinando Marsiglij - Generale di Sua Santità, - donate al-