A. BALDACCI - I FONDAMENTI BOTANICI ECC. 317 Un terzo catalogo è il seguente: « Catalogus plantarum intra fluvios Savum, Colapim, Unnarn, Glinarn, Slunitzam, sponte nascentium cum synonimis botanicorum laudatissimorum se-cundum ordinem alpliabeticum ». In questo catalogo sono compresi, alla lettera M, i muschi di cui sopra si è parlato e alla lettera V, il Vischio. Un catalogo di alberi e frutici indigeni della Svizzera per la raccolta di legnami utili, disposto in ordine alfabetico, apre il Tomo IV. In esso si hanno accanto alla nomenclatura botanica le denominazioni tedesche delle specie citate. Questo Tomo IV° è il più importante per le fanerogame e risulta di diversi fascicoli sparsi di cui uno contiene 19 carte con circa una trentina di specie di fanerogame della valle del Danubio, tutte facilmente determinabili. I disegni sono a colori. Segue una tavola a colori con disegni di un albero indecifrabile, che il Marsili descrive nel retro del foglio, come producente un frutto a guisa di ghianda di cui si cibano i porci e che dà un legno bellissimo. In questo fascicolo si trova anche il disegno di una pianta di cappero in flore. Segue una tavola a colori con un pessimo disegno di albero di Tasso (Taxus baccata) e di un ramo nel retro del foglio precedente con una lunga annotazione sulla stessa pianta. Il Marsili faceva disegnare anche i frutti e un fascicolo di 4 carte segue per questo scopo la tavola del Tasso. Altri disegni di frutta ad acquarello sono sparsi altrove senza ordine alcuno, incolpabile al disordine in cui caddero le carte, come è di tutto il materiale precedente. Seguono due carte con due disegni a colori, irroconoscibili ; l’uno sembra essere di un rizoma di graminacea, probabilmente delle nostre valli bolognesi di cui il Marsili si occupò assai degnamente. Non trascura il Marsili le piante coltivate. Il noce richiamò la sua attenzione e disegni di questo albero si trovano sparsi e al solito confusi senz’ordine qua e là tra i materiali superstiti. Come fu generalmente fino a Linneo, i libri di flore con gli « erbolari » e le raccolte di piante in genere assai di rado si occupano dell ’habitat dei vegetali che si raccoglievano o si