120 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI sua disgrazia in Germania.1 Ma è curioso osservare come il Marsili, malgrado queste punzecchiature, si sentisse abbastanza bolognese da non lagnarsi mai del Senato,* anzi farne gli elogi al Paolucci nelle sue lettere, rovesciando, come i suoi concittadini, tutto il torto sopra il Legato. Il Ghiselli prosegue il suo racconto rilevando come il Marsili si prodigasse per riparare all'inerzia altrui e allo stato disastroso dell’esercito facendo tutti i mestieri, riuscendo così, senza volerlo, a farne un altissimo elogio. « Del resto egli faceva una figura che a longo andare non poteva durare, le conveniva non solo sostenere il posto di Sar-gente Generale, ma di Brigadiere, Proveditore, da Capitano, e sino degli ultimi Uffìtii della Guerra, con una fattica immensa essendo sempre a cavallo, o a Forte Urbano, o a Ferrara, o a Faenza, o in altro luogo secondo che la necessità lo portava, 1 In un ricevimento in Braveria avendo il Marsili, scherzando, detto al Sen. Fr. Davia : Siete rimasto pazzo come eravate, si senti rispondere : Ci siamo conservati pazzi entrambi, ma io però mi sono conservato cavaliere onorato : il Marsili finse di non sentire. (Ghiselli, LXXII, f>32). Caratteristico ricordo di questi attriti è il titolo apposto dal Marsili al volume 144 dei suoi Mss. che riunisce le lettere dell’Assunteria dal 1708 al 1711: Lettere del Regimentó, ed Assonteria del medesimo scritte a Luigi Marsilli, e che punto non corrispondono poi al predicato, che esso Regimentó ha fatto della di lui Persona, cioè che non sij uno Buon Cittadino e queste saranno Testimonio ai Posteri, se meritasse una tal impostura. 2 Nel Diario del Senato (XI, 1706, 14) vi sono i verbali della visita fatta al Marsili il 19 settembre e della restituzione di visita avvenuta il 4 ottobre, con ogni precisione di particolari specie dell’ aver il generale in casa sua dato ai Senatori la mano destra e le sedie di primo posto. Ecco la relazione che dà una idea di questi curiosi documenti che mirano solo a precisare dettagli di etichetta, come norma per l'avvenire. T. Gen. Morsigli visitato Adì 19 settembre 1708. Trovandosi in Bologna il T. Generale Marsigli Cavaliere di questa patria e promosso dalla Santità di N. Sig. al grado di Generale con autorità nelle tre Legazioni di Bologna, Ferrara e Romagna, l’Ill.mo