312 MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI è detto da lui in una lettera senza indirizzo nè data esistente nel Tomo LXXXYI. « Noturn tibi est.... cuín longo itinere Pan-nonias peragrabam et Illyricas regiones, fungorum, muscorum et visci historiam naturalem incepisse ». Poco o nulla egli ci ha lasciato scritto dei muschi (sensu antiquo), benché le collezioni che ci rimangono siano abbastanza copiose, specialmente nel Tomo VII dove si trova una figura con un « frustulum musei ex quo enatum apparet fioscu-lum perelegans et amabilis aspectus, colori» cinnabarini, in ar-borein quandoque exaratis fibrillis.... et subtilissimo pilo minore etc. ». Che cosa sarà questo « frustulum musei » dal quale esce fuori questo fiorellino elegante? Forse uno sporogonio dello stesso muschio? Comunque il Marsili si rivela anche qui osservatore diligente. Muschi e licheni, selaginelle e licopodi sono considerati dal Marsili in una stessa categoria come si può vedere nella seconda parte del Tomo VII (« plurium generimi musei, foimis, flguris, coloribus variegati; solo, saxis, arboribus decerpti; Ilisto-riae naturalis ad liane quoque partem absolvendae novum specimen »). Questa parte contiene una specie di prefazione e un indice, oltre le tavole rispettive delle specie a penna e all’ac-quarello. Il Tomo XIV è un « liber in quo musei varii arboribus, lignis, lapidibus, passim decerpti ac collecti, in natura exhiben-tur ». Vi è premesso un indice. Si tratta di una collezione vera e propria di essiccata di muschi, licheni, selaginelle, licopodi con alcune alghe senza alcuna indicazione di località. Come generalmente accade negli altri codici, anche qui le determinazioni non sono di mano del Marsili, ma non si può dubitare che esse siano Marsiliane, essendosi egli dedicato anche ai muschi con una certa passione, come per i funghi, parlando del « muscorum ortus » nella « Dissertatio de generatione Fungorum ». Nel Tomo IV, parte 6*, del « Catalogus plantarum » sono elencate alla lettera F oltre 50 specie di funghi e alla lettera M una serie di muschi (muschi e licheni) sulficenteinente descritti a uno a uno. Astraendo dai tartufi che, come lasciò scritto nella classificazione dei funghi sopra riportata, non vennero trattati nella « Dissertatio de generatione Fungorum », avendo