MEMORIE INTORNO A L. F. MARSILI nache, ambedue lucchesi: il primo, Gerolamo, nato nel 1007, di nobile famiglia, studiò a Roma; fu presidente dell’Annona, e sotto Innocenzo X fu preconizzato arcivescovo di Leodicea. Ritiratosi invece in patria, e venuto Alessandro VII (Chigi) amico suo, fu chiamato a Roma, maestro di Camera e nel 1657 Cardinale di S. Girolamo degli Scliiavoni, con la Legazione (li Ferrara. Passò poi alla chiesa di Lucca dove sostenne questione col Governo. Ebbe amici ed estimatori che volevano eleggerlo Papa nel Conclave di Innocenzo XI. Ritornato a Lucca vi morì nel 1G77 di 70 anni, dopo venti di Cardinalato, ed ebbe tomba in quella Cattedrale. Il secondo Cardinale Bonvisi fu Francesco, nipote di Girolamo, nato a Lucca dalla stessa nobile famiglia nel 1025. Dignitoso e dotto sacerdote, fu chiamato a Roma dallo zio Cardinale e fatto Cameriere da Alessandro VII, e canonico late-ranense. Seguì il Cardinale Chigi a Parigi: tornato a Roma fu segretario della Congregazione delle acque; arcivescovo di Tessa-lonica, e poi Nunzio a Colonia per affari di alta importanza e contro ottomani. Eletto Re Sobiesky fu nominato nunzio in Polonia. Clemente X con lo stesso ufficio lo spedì a Vienna presso al Censore nel 1075, dove diede buone prove di zelo per la Chiesa. Nel 1081 ebbe la porpora (la Innocenzo XI: e nel 1090 fu da Alessandro Vili trasferito al vescovato di Lucca. Ivi morì nel 1700 dopo 20 anni di Cardinalato, e fu sepolto nella Cattedrale. Ricordate codeste notizie possiamo concludere che è questo il Cardinale Bonvisi cui è dedicato il « brindisi col caffè » del nostro scienziato avventuroso.