A. GIANOLA - L. F. MAUSIGLI E LA TRANSILVANIA 235 stumi. Lo attestano luminosamente l’opera sua capitale intorno al Danubio x, altre opere minori2 e i numerosissimi manoscritti, che, trattando dei più svariati argomenti, costituiscono una ricca e in gran parte ancora inesplorata miniera di notizie intorno ai paesi balcanici in generale e all’Ungheria in particolar modo. È perciò ben naturale che qualche studioso magiaro si sia interessato al Marsili, alla sua vita, alle sue pubblicazioni ed anche all’esame dei suoi manoscritti e che ne abbia pubblicati alcuni — o parte di essi — ad illustrazione di particolari eventi storici, massime della liberazione di Buda dall’occupazione dei Turchi. Ma in verità il numero di tali studiosi è ancora così scarso, che a contarli sono superflue le dita di una mano. 3 E ci voleva proprio la vigorosa ripresa delle relazioni culturali fra l’Ungheria e l’Italia determinata nel dopoguerra dalla politica fìlomagiara del Governo fascista e dalla politica italofìla di S. E. il Conte Klebelsberg, perchè, insieme con Andrea Veress — che già nel 1907 aveva pubblicato un catalogo dei manoscritti bolo- 1 Aloysii Ferd. Co. Marsilii Danubialis operis prodrotnus etc. a. 1700, Norimbergae, apud Jo. Andreae Endteri filios, e Danubius Pannonlco - My-sicus, observationibus geographicis etc. perlustratiti et in sex tomos di-gestus ab Al. Feed. Co. Marsilio etc. Hagae Comitum ap. P. Gosse etc. 1726. Fol. atlantico. 2 Bevanda asiatica etc. da L. F. Marsigli, che narra l’istoria medica del Cavè, o sia Caffè, Vienna, appresso Gio. Van Ghelen, 1685 in-12. — L. F. Marsilii - Dissertatìo de generation« fungorum etc. Romae, 1714 Ex off. typ. Francisci Gonzagae in via Lata, in fol. — Lettera intorno al ponte fatto sul Danubio sotto l'imperio di Trajano etc. in data di Roma, 27 aprile 1715. — L’état militaire de VEmpire Ottonimi etc. par M. le Comte de Marsigli etc. La Ha.ve - Amsterdam, 1732, in fol. (Un’altra edizione in lingua russa è stata stampata a Pietroburgo nel 1737). — Bibliotheca orientalis, sive Elenclius librorum etc. quos partivi in bello Turcico et partini in itinere Constantinopollm suscepto ipse (Co. Ferd. Mabsilius) collegit, coemitque. Opera Michaelit Talman. Ma questa stampa restò imperfetta. 3 Già lo Szilàdy (1867), il Beliczay (Marsigli élete és munkdi, Budapest, 1881), 11 Thaly (1892) e I'Aldàsy (1893) avevano richiamato l’attenzione degli studiosi ungheresi sopra l’esistenza di tali manoscritti. Nel 1901 Guglielmo Fbaknoi, fondatore e direttore della « Rivista storica ungherese», dette l’incarico ad Andrea Veress di recarsi a Bologna per lo studio dei manoscritti.