E. BOUTOLOTTI - LA FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO ECC. 445 che io gli dicessi che si erano obbligati di stabilire il medesimo Instituto con la loro prima richiesta a Nostro Signore, « che di più avevano a conto della mia servitù, ottenuto il secondo onorevole aiuto delle note cariche benefiche, che li Papi in Bologna dispensavano a chi loro pareva, quando adesso, morendo li possessori, il Senato ne era lui il distributore. Per andare avanti, provvedendo in qualche parte io del proprio, levandomi, per così dire, il pane di bocca, feci fare tanti armarij ed altri capitali, a fine di impedire che le robe non deperissero ed anche facessero la sua mostra a comodo di chi avesse volutto studiare, ed anche per non far perdere d’animo l’universale della città; le quali cose, donate che erano state, incombeva all’ Instituto di farli i comodi da conservarle, e non più a me, a tenore del convenuto. Alla fine, sotto la legazione del Cardinale Orighi, il Senato, carico di debiti, domandò chirografi per l’imposizione di nuove gravezze per la città, per pigliare a censo contanti. Fui curioso di investigare se fra li debiti del Senato avevano fatta menzione di quello che esso Senato ed intiera Patria avevan meco per terminare le fabbriche promessomi nell’istro-mento, giuratomi ai piedi di Sua Santità nella persona del Signor Cardinale Legato Casoni, e ne riportai dei sorrisi, quando mi dolevo. In una tale contingenza non mi spaventai punto, ricorrendo a Sua Santità con una supplica mia, che con franchezza militare le dicevo che sotto la fede, non del Reggimento, ma di Sua Beatitudine, avevo dati così rilevanti Capitali, e che Lui ed io eravamo impegnati con tutto il mondo, e che supplicavo Sua Santità di trovare altro espediente alli miei Capitali, o di permettere che nella nota dei debiti che tiene la città, vi fossero messi 15.000 scudi, che erano debitori all’Instituto per l’Instromento prementovato, mentre tanto appunto importaveno le spese che rimanevano da farsi. La vantaggiosa informazione che diede il Cardinale Origo sul mio memoriale, mandato da Nostro Signore a Lui per quella, se ne riportò il paterno assenso di Sua Beatitudine, purché lo S.tato ecclesiastico di Bologna volontariamente avesse voluto