E. BOKTOLOTTI - LA FONDAZIONE DELL’ ISTITUTO ECC. 413 dicamentare, gli infelici successi ne’ mali cronici, il non veder® un mal violento che termini, se non dopo una lunghissima convalescenza, che li porta per lo pili all’etisi o all’idropisi, la rarità di uomini vecchi, benché si sia in un aria felice, senza guerra, peste, o fame, e che al tempo de’ nostri padri erano in tanto numero, fanno dubitare che la medicina che di presente si pratica, ne possa avere una gran colpa. Quale sia la pratica ed imtituti de medicamenti, basta solo ricorrere ai protocolli delle vecchie speziarle, per combinarli con li nuovi; dove si vedrà, che la scienza de diversi medicamenti adiuvanti alla natura, in caso d’essere oppressa dal male, è totalmente posta in oblivione, fra quel sistema di vedere ne’ mali che fa la natura, servendosi di bagatelle, che nè provano, nè risolvono; lasciando che la natura combatta col male; senza avere un aiuto nella medicina che la conforti; anzi con la dieta, con l’emissione di sangue, così forti, con tanta copia d’acqua, benché superi quel male, la rendono così destituita, che nell’età di 50 anni la rendono incapace di restituirsi nel vigore che dovrebbe essere, e di più rendersi soggetta a quei morbi che lasciano un breve resto di vita miserabile, che è quello si vede in Bologna, e non già nei paesi oltramontani. Se l’instituzione di una cattedra chimica non risveglia la medicina dello stato dove è di presente, sarà un cattivo sperare salute in Bologna da questa. E, siccome il sommo zelo delle SS. VV. 111.me, informate di quello si pratica altrove con tutto utile del pubblico, e quello che occorre, con altrettanto danno in Bo-logna, non è da dubitare che li apporteranno il rimedio più proprio. Della Fisica. Questa è quella scienza, che nel secolo addietro, col metodo di tanti esperimenti, si ha sviluppata più cose della natura che erano ignote a noi. Qui la chimica pure ha la più gran parte, essendo impossibile d’essere un buon fìsico esperimentale all’uso moderno, senza d’avere una perfetta cognizione della chimica. Crederei che le SS. VV. Ul.me potessero in un sol soggetto