490 MEMORIE INTORNO A L. F. M ARS ILI Signor Co: Luigi Generale Marsiglj ha (lato, dà, e consegna al Molto Reverendo Padre Priore la Chiave della Casa medesima, ove tuttavia si conservano parte de’ Capitali medesimi, come così quella detto Rever. Padre Priore ricevendo, e presso di sè ritenendo, ad effetto di trasportare li Capitali medesimi, e da quelli rendere vacua, e libera la Casa medesima, prima degli 8 maggio dell’Anno prossimo avvenire 1725, ha detto &c., ed ha rinunziato &c. « E perchè manca il Carattere Greco, e li sopra citati per tota, le compimento di quei Caratteri, che Sua Eccellenza promise di provvedere, per rendere l’Opera perfetta, perciò restando ferma una tale sua promissione per detti Caratteri mancanti, quelli, ritrovati che sieno da Sua Eccellenza, come ne ha quanto prima disposta la previsione, ha promesso, e si è obbligato quelli immediatamente consegnare a li detti RR. Padri, per totale perfezione della detta Stamperia, e adempimento del di Lui obbligo. « Non ostante poi, che nel sopra riferito primo Instrumento di ■Cessione, e Donazione, fatto l’Anno 1721, restasse convenuto di dover trattare de’ Pesi, che si sarebbero adossati alla Religione Domenicana, ed al Convento di San Domenico di Bologna; ora Sua Eeccellenza suddetta, con la di lui pia massima, di rimettere tutto a’ piedi di Dio, risolvendo come sopra una tale Condizione apposta, la di cui esecuzione principalmente a lui poteva compet-tere, come Donatore, intende di non voler fare, come non fa minima menzione d'Obblighi alcuni alla medesima Religione, ancorché questi dovessero riguardare alla di lui Anima, revocando tutti apposti, e prima voluti, rimettendo tutto alli detti Santi di lui Avvocati Domenico, e Tommaso d’xVequino, che intercedano da Dio quel sollievo, che potrà essere giovevole alla di lui Anima, inspirando all’universale Religione Domenicana, di pensare a far quello, che crederanno utile aH'Auima di esso Donatore, che per il corso intero della sua Vita, fu, come sanno, tanto affettuoso alla medesima, solo passando alle seguenti esortazioni, che hanno per oggetto il buon successo di quest’Opera, e della Stamperia medesima, quale però per parte di detti, ed infrascritti RR. Padri del Convento di San Domenico come liberi Amministratori