B. DUCATI - LA MARINERIA MUSULMANA 173 runico Stato africano che, oltre l’Egitto, possegga una storia propria. E resistè fino a quando essa fu nel 1490 per l’Europa nuovamente rivelata dal Padre Pedro do Covilham, il quale in quell’impero e in quel sovrano cristiano, da secoli dimenticato, credè aver trovato il leggendario Prete Gianni di cui ci parla Marco Polo. E fu egli il primo tramite per la richiesta e l’invio delle flotte portoghesi in sostegno della Cristianità contro l’IsIàm che ora anche dalla parte sud orientale, dalla Somalia, incalzava. Passando al vero campo d’azione della marineria musulmana, il Mediterraneo, troviamo che Umar, male impressionato dal disastro anzi rammentato della flotta mandata sul-l’opposta sponda del Mar Rosso, rifiutò a Muàwia, il suo governatore di Siria e futuro quinto califfo, il chiesto permesso di servirsi di navi per attaccar le isole cristiane del Levante. Muàwia, il vero fondatore della marineria musulmana, dovè pel momento rinunciare ai suoi progetti navali, ma potè darvi ampiamente corso sotto il successivo califfo Uthmàn, della stessa sua stirpe, il quale gli lasciò mano libera sia per la consolidazione della sua provincia di Siria in uno Stato quasi autonomo, fortissimo e fedelissimo, sia nelle sue azioni belliche contro l’impero d’ Oriente. Così con Uthmàn, a partire dal 649, si ebbe la vera istituzione di una marina da guerra araba, poiché fu concesso a Muàwia di costituirla, alla condizione tuttavia che fosse composta di soli volontari; marina la quale, appartenendo ad un popolo essenzialmente terriero, ebbe subito la caratteristica che poi conservò anche sotto i Turchi, popolo egualmente terriero, di esser cioè nella sua parte tecnica essenzialmente costituita da indigeni delle coste, quindi presi fra le popolazioni assoggettate, convertite o meno all’ IsIàm, e da rinnegati cristiani. Cipro, Rudi, Creta vennero corse e saccheggiate nelle loro spiaggie. Il primo ammiraglio (amir al bahr, principe del mare) si può dire che fosse fra gli Arabi Abù Qàis e la sua abilità rifulse nell’attacco di Cipro. Altro ammiraglio e più famoso fu Abd Allàh Ibn Abi Sarh,