L. F. Morsili a Parigi. Il conte Luigi Ferdinando Marsili, dopo la sua condanna del 18 febbraio 1704, ricorse alla protezione del re di Francia Luigi XIV, e andò a Parigi nel 170G per ringraziare il sovrano di avergli restituiti gli onori militari, dei quali era stato degradato. Il re ed i ministri lo accolsero colle più onorevoli testimonianze di stima e di clemenza. Le osservazioni che egli fece durante il suo soggiorno a Parigi sono notate in una vaechettina autografa, intitolata : Osservazioni diverse erudite fatte a Parigi e MonpUlier (Montpellier) da I (ìen. Mar siili nell’anno 1106, ed anche: Libro delle mie anotazioni in Parigi (voi. 84 A). Al Louvre il conte Marsili osservò « l’ornato dell’architettura » e principalmente « la nuova facciata, fabbricata da mon-sieur Colbert », chiamandola « una cosa moderna, bella e di buon gusto ». « Nel Louvre (egli scrive) vi è il giardino detto le Tui-leries, consistente in allées e parterres, fatti con piccolo busso, in vari disegni di fogliami, arabeschi, e nel mezzo il terreno per fiori. Nel rimanente, fuori dei recinti di bussolo, il terreno è tutto coperto d’arena ed ornano le allées del vero orto con arbori di busso elevato a piramide, a globi ed a varie figure, tagliati con forbici e sono galantissimi. Hanno boschetti di vari albei'i a Versailles, ove sono apparati di siepi e di tasso alte due nomini ». Il Marsili conversò coll’Aubéry, medico del Duca d’Orléans, che gli diede una lezione de’ suoi principii chimici. Visitò il Seminario, o Collegio delle Quattro Nazioni, fondato dal Cardinal Mazarino, «d’assai buona architettura », e la Bastiglia, si- 32