L. SIMEONI - LA DIFESA DELLO STATO PONTIFICIO 1708-9 141 e sopratutto preparare bombe e granate che mancavano del tutto, e assicurarsi che le palle di cannone che erano tutte mescolate nelle piazze servissero veramente per quei pezzi. 3° Punto - Dello sostentamento della soldatesca. Osserva l’irregolare misura delle paghe dei soldati, sì che essi fuggono dai posti ove sono meno pagati a quelli ove la paga è più alta. Converrebbe ridurre le paghe e migliorare il vitto. Il pane è troppo poco, 18 once scarse contro 24 in uso negli altri eserciti. Già a Ferrara i soldati reclamarono con lui. Si dovrebbe favorire l’uso che i soldati si preparassero da sè il rai*-cio, fornendo gli arnesi, come si fa negli altri eserciti, per evitare che sciupino il soldo nelle osterie. Quanto alla montura negli altri eserciti si è dimostrato utile fornire al soldato oltre il giustacore tutto il sottabito, che protegge meglio il soldato, e può durare due anni. Sarà bene lasciarne l’incarico ai colonnelli per l’emulazione fra loro e creare nello stato manifatture di panni, saie per fodere, tele, calze, scarpe perchè il denaro rimanga in casa. E allo scopo della durata suggerisce per i panni il color grigio naturale della lana, distinguendo i reggimenti col risvolto delle maniche. 4° Punto - Quali siano le cause di diverse irregolarità che sono nelle truppe di N. Signore. « Gli Antecessori di V. Santità che nel godimento di una somma pace furono esenti dal rilevante peso di mettere un’armata in piedi, trascurarono anche di prescrivere le necessarie leggi et ordini alle poche truppe che ebbero o in guarnigione o in guardia del proprio Corpo, premettendole inesperti delle puntuali che osserva la soldatesca per vivere con parsimonia, subordi-natione militare ed esattezza in tutto che esigge la profusione. Questa maniera di vivere fra le truppe di V. Santità è passata in uso per non dir in una legge, la quale se dovesse haver durata renderebbe inutili le spese di millioni e di millioni, perchè mai si verrebbe a termine di havere assieme un’armata regolare, ma solamente un ammasso tumultuario di gente inutile al servigio della Santità V.